angelo_iezzi

Nel nostro settore è necessaria un'innovazione continua. Il lavoro che senza nessun aiuto dobbiamo portare avanti ogni giorno e ogni sera nelle nostre aziende, ci costringe constantemente a fare del nostro meglio per affrontare la crisi internazionale, per mantenere efficenti le nostre attività. Intorno a noi lavora un indotto di fornitori, di tecnici, di consulenti che paghiamo e con noi lavorano decine di giovani e specialisti della ristorazione: ci esponiamo in banca, come ogni imprenditore deve fare assumendosi il rischio aziendale che ogni giorno diventa sempre più pesante. Il luogo comune, la battuta facile, ci vedono come qyelli che sfuggono ai controlli, quelli che fanno i soldi facili evadendo,eludendo, come se noi fossimo i parassiti di questa società. Non è cosi o, almeno, non è sempre cosi: ci sono molti di noi che s'impegnano nell'innovazione, che investono per migliorare le proprie aziende, che credono nell'opportunità di dare ai giovani un futuro lavorativo onesto.

La pensano cosi quelli che si impegnano a valorizzare i prodotti nazionali, a stabilire regole e capitolati per mettere i frutti della propria terra e le tradizioni nella luce migliore. Quelli che scelgono i filari di prodotti a Km "0" per offrire ai propri clienti il meglio. Questa è una strada difficile che costa ore di lavoro, una vocazione non sempre riconosciuta e apprezzata, sebbene frutto di moltissime ore di lavoro quotidiano.

Tanta amarezza è difficile sopportarla, ma l'amore per il nostro lavoro esplode improvvisamente, basta scoprire una Venrticina, fatta con la giusta attenzione alla qualità, o scoprire dei funghi particolari come il Cardoncello pugliese.

È l'impengo che dà lustro alla nostra attività e tutto cambia quando l'entusiasmo, la soddisfazione di un sorriso o di una stretta di mano da parte di un nostro cliente, ci regala la forza di continuare.

Vedo questa forza nella determinazione dei nostri associati calabresi, abruzzesi, siciliani, quando propongono e mettono in primo piano i prodotti della loro terra: bravi!

Forza ragazzi! Continuate così, dimostriamo che i luoghi comuni non servono, ma che il nostro è veramente un Bel Paese.

 

Angelo Iezzi