Cibi afrodisiaci? Uno su due ci crede
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ABANO TERME (PADOVA) - Un italiano su due crede ai cibi afrodisiaci. Ad esempio le ostriche, che fecero la fortuna di Casanova, i tartufi, il peperoncino, il caviale, le acciughe, la liquirizia, il lardo, il cetriolo, il trasgressivo alcool. E poi, per i più ricercati, le pinne di pescecane, la saliva e le cosce di rana, la mandragola, il corno di rinoceronte, le punte di asparago, le spezie, dal coriandolo (per le donne) ai chiodi di garofano. Ma gli scienziati non sono dello stesso parere e non attestano gli effetti stimolanti degli alimenti. O perlomeno ne riducono la portata benefica ad un "senso di benessere generale" che può tradursi anche in benessere sessuale. E sono più orientati quindi a condividere soprattutto gli effetti della loro "offerta sensoriale", cioè del modo come sono presentati e come possono stimolare i sensi. Con qualche eccezione, però. Il cioccolato fondente, ad esempio, che migliora la circolazione sanguigna.
Questo emerge, in sintesi, dal convegno congiunto tra la Società italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) e la Società italiana di andrologia e medicina (Siam) in corso ad Abano Terme, in provincia di Padova.
"La mente è il primo e vero afrodisiaco - compendia l'endocrinologa Katherine Esposito, della Seconda Università di Napoli. "Indipendentemente dal singolo alimento o cibo, la seduzione a tavola utilizza ben più che un singolo senso - continua la dottoressa Esposito. "La combinazione di varie relazioni sensoriali, la soddisfazione visuale alla vista di cibi appetitosi, la stimolazione olfattiva dei loro piacevoli odori e la gratificazione tattile che viene offerta ai meccanismi orali da piatti ricchi e saporiti, tende a portare verso uno stato di euforia generale favorevole all'espressione sessuale".
Importante eccezione ai cibi puri e crudi è costituita dal cioccolato fondente, unico afrodisiaco ad avere un avallo scientifico: "Recenti studi hanno dimostrato che il cioccolato nero, ricco di polifenoli, è capace di migliorare il flusso sanguigno, che in teoria potrebbe contribuire a migliorare l'erezione - attesta l'endocrinologa.
Una cosa è certa: "I cibi freschi della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono aiutare ad avere anche una buona vita sessuale: le loro proprietà antiossidanti hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali". Ancora parola di Katherine Esposito, che insieme a Dario Giugliano ha firmnato una ricerca a sostegno della dieta mediterranea, capace di "migliorare la performance sessuale nel maschio e aiutare la donna a sentirsi meglio con la propria sessualità".
C'è però chi, forse per contrastare il dominio mediterraneo su questo terreno pruriginoso, s'è persino inventato un cibo erotico, utilizzando la pizza Margherita quale base e arricchendola con aglio, asparagi, banana, carciofi, cioccolato, fragole, gin, peperoncino e zenzero. Si chiama "Pizzagra", è stata ideata in Islanda e lanciata nel Regno Unito. Chissà, però, se per accendere la libido sia davvero necessario sacrificare il palato.